04/06/12
Aforismi e pensieri inceneriti XIII
L'importante è non smettere mai di cercare.
Non precludiamoci l'ebrezza di una nuova scoperta infelice.
I quadri di Friedrich rivelano lo struggimento dell'uomo per la scomparsa della natura, fattasi ora paesaggio. Oggi i più, davanti a un bel paesaggio, sbadigliano come innanzi a un quadro di Friedrich.
Le strappai un sorriso che le dilaniò il volto.
Quelle giornate in cui si è costretti a uscire di casa, in preda al terrore di incontrare qualcuno.
Quando anche un flebile ciao potrebbe causarci un arresto cardiaco.
A fronte di un disastro nucleare globale gli unici superstiti sarebbero gli scarafaggi , naturalmente resistenti alle radiazioni. Finalmente un delirium tremens della materia senza inutili testimoni.
Se fosse sufficiente non credere nell'uomo per avere fede in Dio
avrei già un trono nelle gerarchie celesti.
Ad L.A alcune opere pubblicitarie sono state confinate in un museo.
Gli artisti sono ancora a piede libero.
E' preferibile essere rosicchiati dall' intolleranza, sino ad esserne spolpati, che mostrare una rassegnazione appesantita, travestita da umanità.
Secondo una tradizione del buddhismo tibetano l'ultimo pensiero prima della morte determinerebbe la successiva rinascita.
Ed ora un messaggio promozionale.
29/05/12
Aforismi e pensieri inceneriti XII
Dio è la mia camicia di forza.
Evita che mi sfracelli in lui.
Anche l'oro ha la sua dose di impurità.
Felicità aberrante della compassione.
Troppa volontà fa sudare il cervello.
Da lì il cattivo odore di certa filosofia.
Mi assedio.
Biodegradabile.
Applicato ai passanti questo aggettivo evoca un sentore di carogna balsamica.
L'angoscia che ci assale quando la mente oltrepassa i suoi confini naturali.
Quando il nostro cervello è finalmente libero di concepire dei veri e propri pensieri agorafobici.
Aumentano i compro oro.
Molti giovani saranno costretti a vendere la parure della nonna per pagarsi un mojito.
20/05/12
Aforismi e pensieri inceneriti XI
L'uso corrotto della parola tragedia è uno dei tumori dell'odierna metastasi tragica.
Sentirmi tranquillo mi inquieta.
Un' antisocialità che necessita di un uditorio è solo una socialità biliosa .
Là dov'era il corpus rituale, la cabala degradata d'una nevrastenia planetaria.
Se da una normalità disperante si può ancora evadere, la ricerca disperata della normalità inizia quando il filo spinato della coscienza ci ha strangolati da un pezzo.
Al sole di certe idee ai più si squagliano le ali.
Quando sento parlare di contaminazione artistica, l'odore di mandorle amare che mimetizza il cianuro incendia le mie mucose.
Più che un'encefalite letargica permanente l'analgesico del potere è la somministrazione di follia controllata.
Le porte delle icone sono sigillate.
Ma al di là di esse il cielo preme ancora per entrare.
14/05/12
Aforismi e pensieri inceneriti X
Il pensiero di ciascun uomo prendeva ai suoi occhi la forma di un unico ascesso in forma di fuga.
La sua idea di paradiso terrestre? Un valzer di lobotomie.
Il suicidio di Dio è il delitto perfetto.
Tempo libero.
Di fronte a certe ironie del linguaggio bisognerebbe
avere un disco di Wagner sempre a portata di mano.
Aumenta l'età media del genere umano.
Nessuno si è pero accorto che gli anziani sono scomparsi da un pezzo.
Dopo l'ebbrezza d'una scoperta capitale il passo successivo è farla finita.
Si eviterebbero così i postumi della gloria, a scapito della sobrietà d'una gloria postuma.
Nulla di nuovo oltre il Sole.
REIMS.
La moltitudine è un vento che erode le antiche fortezze del sacro.
Una brezza che ne uccide il respiro.
Rendere obbligatoria la contemplazione del cadavere, istituire dei corsi appositi.
E caricarli immediatamente su youtube.
FUOCHI FATUI.
Più che un segno dell'esistenza dell'anima, le flatulenze post mortem dell'ego.
08/05/12
Aforismi e pensieri inceneriti IX
Tutto ciò che ci resta è il sogno di una sfinge esausta, il suo sguardo.
Eco del nostro schianto infinito.
Notturni di Chopin.
Fecondati da un'apoteosi d'impotenza.
Il frastuono dell'essere ha raggiunto proporzioni cosmiche e
rivela tutta la portata dello strazio a cui il silenzio ci dispone.
Nell' Olimpo, già da un pezzo, si discute della morte dell' Uomo.
L'occhio indiscreto dell'umanità.
Quello di un Orfeo che scruta l'orizzonte.
Un pensiero che ama rimirarsi ha il lezzo d' una carogna.
Vorrei denunciare la mia scomparsa.
27/04/12
Aforismi e pensieri inceneriti VIII
La Rete è il campo di concentramento delle informazioni.
Internati in Internet.
Un profeta nostalgico.
Rimpiangeva l'avvenire.
Il saggio è parsimonioso in ogni sua manifestazione.
Nonostante questo restiamo affascinati dalla furia dei tiranni.
E dalla bontà mostruosa dei santi.
Foss'anche per un solo minuto, Mozart ci sequestra
e ci colloca irremovibili in Dio.
Era una via di mezzo tra un incerto e un indeciso.
A guardarle bene, le persone di successo non sono
nient'altro che dei falliti realizzati.
ALGEBRA CELESTE.
La norma dell'infinito è l'ombra di Dio.
La Recherche, il più lungo aforisma di sempre.
16/04/12
Aforismi e pensieri inceneriti VII
La sua indifferenza eroica.
Era uno stoico del dolore altrui.
Crono divora i suoi figli.
Siamo le ulcere del Tempo.
IN METROPOLITANA.
Il fatto che nel mio vicino di posto
riposi quieto un potenziale assassino
mi colma d'una pace terrificante.
SADIENNE.
Padre Mostro che sei dei cieli
venga il tuo regno
sia fatta la tua voluttà.
"Sei una persona vuota" disse lo yogin complimentandosi.
Ho avuto una teogonia.
Guardandosi allo specchio, Dioniso, vede riflesso il mondo.
Lampo orfico illuminante.
Io, ahimè, vedo solo il dentifricio incrostato.
Siamo solo all'inizio del Kali Yuga.
Ancora qualche migliaio di reincarnazioni
e anche i più inguaribili ottimisti mi daranno ragione.
Il Nulla da dichiarare.
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