21/03/13

Aforismi e pensieri inceneriti XXXVIII





Le generazioni a venire non perderanno terreno.
Verranno tumulate sin nel centro della terra.


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Avviso.
A causa di un eccesso di speranza la messa verrà rinviata.

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L'anelito ad esistere contenuto in ogni cosa è sostenuto, vivificato dall'arte più pura. Essa dà inizio alle cose e le immette in quel fascio di luce, in quella sfolgorante catarsi dell'illusione uomo che si contempla, trasfigurato in esse.

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Siamo dei noumeni da baraccone.

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L'abominevole uomo delle nevi.
E dei mari, delle campagne, delle città...

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Che Iddio abbia pietà di sé.




14/03/13

Aforismi e pensieri inceneriti XXXVII





Il mostro affascina la società borghese.
Lusinga la sua anima deforme.

       
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Bach al vapore.
La musica è diventata invasiva al punto da risuonare in ogni dove; stazioni della metropolitana, supermercati, strade affollate, locali. La spiegazione sta, forse, nella facilità e democraticità apparenti in cui è venuta configurandosi sino ad oggi. Il paradosso dell'arte più svincolata, vergine del peso tonitruante della parola e priva dell'evidenza seducente della rappresentazione iconografica, sta nel suo venire a patti con noi. Mozart scende nel metrò, presto Bach sarà il segnale che certificherà la cottura del pollo.
Il sospetto che debba occultare infiniti silenzi si fa sempre più strada.

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Gli ebrei salvati verranno appositamente internati, post-mortem, in Campi Elisi di sterminio.

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Perché compatire i malati di Alzheimer?
Invidiamoli, piuttosto. Sono gli eletti dell'oblio.

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Sono esaurito.
Potete trovare le mie ultime copie in queste farneticazioni.




07/03/13

Aforismi e pensieri inceneriti XXXVI





Il futuro messia sarà inchiodato a un ripetitore.

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Trovo ragionevole la credenza che vede nel consumo di carne ingozzata nelle Treblinka dell'allevamento intensivo, una forma di psicofagia.
L'assimilazione dei residui psichici della bestia martirizzata, l'assorbimento chirurgico della sua sofferenza illuminano il pasto per quello che è realmente. Un trapianto di torture.

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In merito alla rimozione della morte l'umanità ha compiuto notevoli progressi.
Finalmente possiamo guardare ad essa con terrore fiducioso.

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Troppo spesso l'ambizione dello schiavo è di oltrepassare la libertà.
E accomodarsi nella schiavitù aristocratica di chi, disponendo ora di un gran numero di oppressi, è costretto a guardarsi da loro.

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L'ho rivista al crematorio.
E' stato un ritorno di fiamma.

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Genesi sediziosa.
Sia fatta la luce che trama nell'ombra.

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Se il tempo è circolare non vedo l'ora di lagnarmi dei miei vicini di ramo.




28/02/13

Aforismi e pensieri inceneriti XXXV




Una luce rischiara le tenebre.
E' il rogo che ci attende.

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Il sogno alchemico di ogni vero aforista è una dissoluzione talmente compiuta del linguaggio da coagularsi in un aforisma muto.

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Se penso al futuro già mi struggo per questo inferno perduto.

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Un pizzico di umorismo nel sesso e sarete ricevuti nei migliori circoli onanistici.

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La storia misura la povertà della condizione umana nel tempo, niente di più. Scenografa dell'ineluttabile, si occupa unicamente di variare i fondali di un' unica rappresentazione fallimentare.

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Una rinascita eterna in luogo della pace perpetua.
Ecco un supplizio che troverebbe molti martiri.

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Era un uomo perfettamente irrealizzato.
Non fu neanche presente alla sua morte.

21/02/13

Aforismi e pensieri inceneriti XXXIV




L'eco assordante di ciascun addio.
Emblema d'un silenzio più grande e chissà, prefigurazione del commiato assoluto.
L'eternità che abbandona Dio.

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La fede è un buco nell'acqua?
Possibile, ma forse l'unico che conferisca all'anima il potere di irradiarsi in cerchi concentrici.

     
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Ci trasciniamo in preda a un delirio inesausto, a una metamorfosi continua che si riflette sui nostri gesti e sulle nostre facce convulse, senza avere piena coscienza di questa condizione. Da lì lo stupore alla rara vista di un superstite di questa ecatombe del contorcimento, l'ammirazione che proviamo nell'osservare il suo volto sfigurato dalla calma.

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La piena coscienza della finitudine è un primo passo verso la salvezza.
Spesso resta anche l'ultimo.

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La sua è un'angoscia innovativa.
E' sempre in cerca di nuovi orizzonti claustrofobici.

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Sentirmi tranquillo mi inquieta.


14/02/13

Aforismi e pensieri inceneriti XXXIII




Il martirio di chi muore anelando la fede.
Sogno un Papa scettico che mi canonizzi.

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Quando respiro faccio del volontariato.

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Il Passato ci sostiene. Sostanzia la nostra presunzione di esistenza, la rimpolpa, effondendo un surplus di realtà, quasi fossimo un compimento di chi ci precede. E' sulla nostra polvere che si innalzeranno le moltitudini del futuro.

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Dio è stato assolto per insufficienza di prove.
Della sua esistenza.

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" Cosa combini di bello ultimamente? "
" Sto franando ".

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Date all'uomo contemporaneo una perpetua possibilità di contemplazione e diverrà in poco tempo folle, financo a suicidarsi. Date lui un lavoro, un' occupazione, una fede qualsiasi, organizzategli il divertimento e non avrà più tempo per impazzire completamente . Il tutto sotto l'abile supervisione di una chirurgia impassibile la quale prevede un'asportazione accurata delle componenti inadatte a sopportare le metastasi psichiche, generate da una vera e propria regolamentazione della follia.
E chi resiste? Chi resiste va a formare la pletora globale di alienati a metà, di pazzi abbozzati.

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Sono stato a una mia manifestazione.

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In fondo l'unico, tragico errore della Germania hitleriana è stato quello di cucire delle divise meravigliose.
Chi l'avrebbe detto che un eccesso di stile l'avrebbe fatta capitolare.

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" Sei un mostro! ". Andiamoci piano con certi apprezzamenti.
Non tutti sono in grado di realizzare la malcelata sete di sangue
dell' intero genere umano.

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Talvolta c'è qualcosa di equivoco e derisorio nello spazio che ci sovrasta.
Il cielo azzurro è un ghigno celeste.


07/02/13

Aforismi e pensieri inceneriti XXXII




         
Esiste una solitudine della folla.
Da cieli altri si può scorgere una solitudine sconfinata, quella della Terra e così via sino alla solitudine suprema, che intravediamo dai nostri inferni. Quella di Dio.

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Mi piace l'espressione " consumare nell'attesa ".
Amo consumarmi nell'attesa di qualsiasi cosa.
Sorta di lebbroso d'ogni realtà potenziale.

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Dio non è una gigantografia dell'uomo.
Seguendo un percorso inverso è necessario miniaturizzare, sino a una diminuzione che trascenda il grano di senape, l'atomo, il quark.
Insomma, fintantoché non ci resti in mano niente.

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" Voi siete il sale della terra. " (Mt 5, 13-16)
Infatti il pianeta ha l'arteriosclerosi.

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A furia di pensarci ho dimenticato di suicidarmi.

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" Sono un lavoratore transeunte, come te ".
Ho imparato a rispondere così ad ogni imbecille a tempo indeterminato che mi chiede quale lavoro io svolga.

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Alcune frequentazioni hanno il carattere di soavi infezioni al cervello.
Non c'è da stupirsi se, trascorso del tempo, un bel giorno ci si alza sfoderando il sorriso di un dio con la meningite.

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Il tempo è una pausa dell'anima.