21/02/13

Aforismi e pensieri inceneriti XXXIV




L'eco assordante di ciascun addio.
Emblema d'un silenzio più grande e chissà, prefigurazione del commiato assoluto.
L'eternità che abbandona Dio.

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La fede è un buco nell'acqua?
Possibile, ma forse l'unico che conferisca all'anima il potere di irradiarsi in cerchi concentrici.

     
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Ci trasciniamo in preda a un delirio inesausto, a una metamorfosi continua che si riflette sui nostri gesti e sulle nostre facce convulse, senza avere piena coscienza di questa condizione. Da lì lo stupore alla rara vista di un superstite di questa ecatombe del contorcimento, l'ammirazione che proviamo nell'osservare il suo volto sfigurato dalla calma.

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La piena coscienza della finitudine è un primo passo verso la salvezza.
Spesso resta anche l'ultimo.

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La sua è un'angoscia innovativa.
E' sempre in cerca di nuovi orizzonti claustrofobici.

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Sentirmi tranquillo mi inquieta.


14/02/13

Aforismi e pensieri inceneriti XXXIII




Il martirio di chi muore anelando la fede.
Sogno un Papa scettico che mi canonizzi.

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Quando respiro faccio del volontariato.

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Il Passato ci sostiene. Sostanzia la nostra presunzione di esistenza, la rimpolpa, effondendo un surplus di realtà, quasi fossimo un compimento di chi ci precede. E' sulla nostra polvere che si innalzeranno le moltitudini del futuro.

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Dio è stato assolto per insufficienza di prove.
Della sua esistenza.

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" Cosa combini di bello ultimamente? "
" Sto franando ".

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Date all'uomo contemporaneo una perpetua possibilità di contemplazione e diverrà in poco tempo folle, financo a suicidarsi. Date lui un lavoro, un' occupazione, una fede qualsiasi, organizzategli il divertimento e non avrà più tempo per impazzire completamente . Il tutto sotto l'abile supervisione di una chirurgia impassibile la quale prevede un'asportazione accurata delle componenti inadatte a sopportare le metastasi psichiche, generate da una vera e propria regolamentazione della follia.
E chi resiste? Chi resiste va a formare la pletora globale di alienati a metà, di pazzi abbozzati.

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Sono stato a una mia manifestazione.

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In fondo l'unico, tragico errore della Germania hitleriana è stato quello di cucire delle divise meravigliose.
Chi l'avrebbe detto che un eccesso di stile l'avrebbe fatta capitolare.

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" Sei un mostro! ". Andiamoci piano con certi apprezzamenti.
Non tutti sono in grado di realizzare la malcelata sete di sangue
dell' intero genere umano.

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Talvolta c'è qualcosa di equivoco e derisorio nello spazio che ci sovrasta.
Il cielo azzurro è un ghigno celeste.


07/02/13

Aforismi e pensieri inceneriti XXXII




         
Esiste una solitudine della folla.
Da cieli altri si può scorgere una solitudine sconfinata, quella della Terra e così via sino alla solitudine suprema, che intravediamo dai nostri inferni. Quella di Dio.

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Mi piace l'espressione " consumare nell'attesa ".
Amo consumarmi nell'attesa di qualsiasi cosa.
Sorta di lebbroso d'ogni realtà potenziale.

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Dio non è una gigantografia dell'uomo.
Seguendo un percorso inverso è necessario miniaturizzare, sino a una diminuzione che trascenda il grano di senape, l'atomo, il quark.
Insomma, fintantoché non ci resti in mano niente.

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" Voi siete il sale della terra. " (Mt 5, 13-16)
Infatti il pianeta ha l'arteriosclerosi.

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A furia di pensarci ho dimenticato di suicidarmi.

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" Sono un lavoratore transeunte, come te ".
Ho imparato a rispondere così ad ogni imbecille a tempo indeterminato che mi chiede quale lavoro io svolga.

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Alcune frequentazioni hanno il carattere di soavi infezioni al cervello.
Non c'è da stupirsi se, trascorso del tempo, un bel giorno ci si alza sfoderando il sorriso di un dio con la meningite.

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Il tempo è una pausa dell'anima.




01/02/13

Aforismi e pensieri inceneriti XXXI




L'orizzonte apocalittico è l'ultima utopia che ci rimane.

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Dio è apparso.
Ma era solo un cameo.

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Il vero credente è nemico del mondo.

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E' quando guardiamo con nostalgia e ammirazione un troglodita rantolante ottusità che capiamo di essere perduti.

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La Creazione? Un futile episodio tra i tanti che riguardano Dio.
Ho il timore che Egli l'abbia candidamente rimossa.

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Credo in una predestinazione alla mancanza di fede.

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Il suo sguardo ottimista.
Quello di un essere completamente devastato dalla speranza.

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E' il ritratto della salute.
Dipinto da Ensor.




23/01/13

Aforismi e pensieri inceneriti XXX





Non pregate.
Non date confidenza agli estranei.

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Sono stato denunciato per occultamento di cadavere.
Il mio.

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Dall'Urlo all'url.
Le grida si strozzano in fibre ottiche.

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" La vita è una posa meravigliosa " esclamò il Dio voyeur.

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Distrazione sublime della gioia.
Non ci si accorge di essere impiccati al cielo.

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Perché mentire? L'uomo nutre una profonda necessità di delegare se stesso a qualcuno o a qualcosa, fosse anche un'orma.
Quanti sopporterebbero, senza divenire folli, la suprema tirannide
della libertà ?

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Dio è un altro.

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Cosa c'è di più insopportabile di una visionarietà ostentata? Quella di un Dalì, ad esempio.
Preferisco farmi saltare il cervello con proiettili fiamminghi, con i loro ascessi naturali.







14/01/13

Aforismi e pensieri inceneriti XXIX



Quando avremo spazzato via gli ultimi animali i privilegiati porteranno a pisciare l'uomo.


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Tutto in lui metteva a disagio, persino il suo volto sorridente era un'apologia del dolore.

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Caino fu il primo a fondare una città, molto probabilmente per avere un luogo adatto dove poter stordire il rimorso del suo assassinio. Niente di meglio che un turbine di volti per dimenticare chi si è realmente.

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L'Uomo, storia di un fallimento.
Primo volume " La cacciata dall'Eden ".

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L'ansia di eschaton recide le corde che legavano il sacro al mondo. Tolti i sigilli sacrali l'attesa si compie nella profanazione del creato.

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Con la costituzione dello stato di Israele gli ebrei non hanno più vie di scampo.
Si sono impiccati alle loro radici.


03/01/13

Aforismi e pensieri inceneriti XXVIII



La faccia della Terra è la nuca dell'abisso.

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La Storia tutta è il racconto di un esilio.

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Cosmoagonia
In Principio era la Fine.

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Barque Mystique.
Quando il naufragio è assoluto, la deriva è celeste.

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La spoliazione della Chiesa, corpo di Cristo, procede attraverso l'automutilazione di tutti quegli arti che ne strutturavano la rigogliosa costituzione. Gli accenni all'inferno, al paradiso, la tensione apocalittica sono recisi e conservati in ampolle di formaldeide teologica. 
Così, nuovi impianti d'etica svigorita volti a blandire l'orizzonte laicista, sostituiscono quelle membra e danno origine a un mostro il quale, in luogo del sacro timore, genera solo compassione.

     
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Dio non è morto.
Non abbastanza.