30/05/13

Aforismi e pensieri inceneriti XLVIII






In giro nessun monumento ai decaduti.
Eppure sono dappertutto.

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Sono intrappolato tra le mie macerie.

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Una civiltà annuncia la sua putrefazione quando la Vita diventa la sua costante ossessione. A questo disperare e nascondere la Morte presiede il subdolo, apparentemente contrario, incantesimo di trasformarla in misero pasto quotidiano esponendola nei mattatoi iconografici. Allevamenti intensivi dove ogni senso profondo è macinato dalla meccanica del consumo.

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Sensibile alla crisi economica la Madonna ha ridotto il cachet per ogni apparizione.

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Aveva un' unica ragione di vita.
Vendicare la sua nascita.

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Vox populi, silentium dei.

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In una rete di interdipendenze multiformi ciò che sussiste non può avere sostanza, se non in maniera transeunte. Per il buddhismo il nostro Io è il frutto di questo bufera costante, operata dal telaio cosmico. Viviamo aggrappati al vento.

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Giullare rancoroso.
Incapace di ridere in Dio rido di lui.

         
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Se l'eccentricità fosse il parametro del genio, i pittori del Trecento sarebbero dei mediocri e il primo writer berlinese un maestro.

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Un istante di contemplazione è più fecondo d'una preghiera inesauribile.



23/05/13

Aforismi e pensieri inceneriti XLVII








In principio era il Verbo.
Dopodiché le nostre voci nella sua testa.

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Un tempo si poteva uscire tranquilli la sera.
Ed essere travolti da un mammut.

     
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Volontà negativa di ignorare la propria infelicità. Eroismo inconsapevole della moltitudine.
Alcun Sofocle od Omero che ne canti le gesta; e pensare che non v'è nulla di più tragico d'una tragedia mancata.

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Sanguisughe dell'essere, moriamo per ingordigia.

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I batteri furono i primi abitatori del pianeta.
Non c'è da stupirsi che lottino per la loro Terra.

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Et in arcadia nego.


16/05/13

Aforismi e pensieri inceneriti XLVI





I sogni sono le deiezioni dell'anima.

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Dio è morto.
Ed ha donato gli organi a Satana.

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Neuroelegia.
La nevrastenia agevola l'inventiva, l'edificazione di irrealtà parallele, di cabale declassate preposte a farci da viatico, se ben sfruttate, verso una follia più nobile. Vien quasi da ringraziarla. E allora grazie, nevrastenia. Grazie, piccola, amabile infermità briosa.

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I nuovi indiani.
Rinchiusi nelle riserve urbane sognano megalopoli sconfinate.

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Stento a credermi.
E' un buon inizio.

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Ogni ascolto della Passione secondo Matteo è un rifarsi l'anima.
Bach è chirurgia estatica.

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L'umanità è sempre più simile a Dio.
In preda a un delirio d'impotenza.

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Turismo religioso.
Deserto nelle cattedrali.

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Gli tremava una palpebra.
Decise quindi di uscire nudo.



09/05/13

Aforismi e pensieri inceneriti XLV




Tutto è bene quel che finisce.

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Anche dal Paradiso non si può evadere.
Pare che i guardiani sparino in eterno a chi osi avvicinarsi al filo spinato celeste.

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Sottoposto a tortura Dio avrebbe confessato: " Non esisto ".

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Entomologia domenicale.
Circondato da questo brulichio di morti in vita mi domando se il vero cadavere non sia il mio.

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E' impazzito, ce l'ha fatta. Si è de-irrealizzato.

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" Guai a coloro che desiderano il giorno del Signore! " Am, 18.
A questo punto non oso immaginare a quali strazianti tormenti sia destinato chi, come me, ne è ossessionato.

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Una malattia ben portata adorna l'anima di un imbecille.

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La cultura americana secerne il prototipo dell'eroe reazionario ed anarcoide, un po' John Wayne, un po' Bukowski. Questa impura secrezione a stelle e strisce crea una serie di tipi assimilabili a macrocategorie, a prototipi abbozzati che si muovono in una dialettica perenne tra il trionfatore e il vinto.
È una sorta di individualismo collettivo, manicheo e semplificante esprimentesi in svariate forme della loro produzione culturale, artistica, spirituale.
Cristo si è fermato ad Hollywood, e noi con lui.

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Cerca l'eterno nei ritagli di tempo.


02/05/13

Aforismi e pensieri inceneriti XLIV





La barca di Pietro è sempre più Nave dei Folli.

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Un ideale incarnato, o per meglio dire, incarnito, conduce prima o dopo alla suppurazione dell'anima.

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Il suo disgusto per il reale era illimitato.
E' morto col rimpianto di non avere coronato i propri incubi.

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Abbagliati dalla vampa di un sogno indistruttibile.
Farsi immortali per in eterno morire.

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Ho scavato a fondo nel mio passato.
Un brulichio di ricordi striscianti.

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Il diavolo ha corna catodiche.
E' sufficiente premere un pulsante per assistere a vere e proprie televendite d'anima.

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Movimento per la vita. Roba superata, così come un qualsivoglia culto della morte.
Io mi accontenterei di un movimento per la stasi.

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Siamo strumenti di tortura nelle mani di Dio.

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Superfetazione artistica. Diffusione d'opere, come una lebbra.
Per quanto mi riguarda mi arresto alle grotte di Lascaux e per la musica all'urlo del primo stegosauro.





25/04/13

Aforismi e pensieri inceneriti XLIII







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La Creazione è un plagio.

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Si è assentato da se stesso.
Al suo ritorno c'era una folla ad aspettarlo.

       
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Sono un nostalgico.
Rimpiango i tempi felici del liquido amniotico.

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Il Verbo s'è fatto carne.
E sono subito comparsi i vermi.

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Le facce democratiche.
Ciò che colpisce delle facce democratiche è la labilità dei contorni, l'indefinitezza aggettivale che pare uscita da un racconto di Gogol'.
Né brutte ne belle, né severe né bonarie, né imperturbabili né irrequiete, esse interpretano una neutralità tranquillizzante,
un' imperturbabilità che rinvia a un mondo pacificato, governato da un'armonia di gesti contenuti, in cui ogni iperbole è vista come segno sospetto, come annuncio destabilizzante. La mediocrità di questa frugalità espressiva non può che sedurre l'universo piccolo-borghese il quale, in fondo, non ama che l'eterna polarizzazione tra il rutto e un nulla rassicurante.

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Detesto l'autolesionismo.
Non farei del male a una mosca.

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Al sopraggiungere dell'Apocalisse Dio fingerà di essere Satana.
Abbiate pietà per un vecchio saltimbanco compulsivo.

       




18/04/13

Aforismi e pensieri inceneriti XLII






Decrescita infelice.
Una società che invitasse a farla finita sarebbe quanto di più auspicabile, benché questo possa apparire bizzarro e disumano, soprattutto agli occhi della Chiesa. Colpevole di istigazione alla vita essa guarda con malcelato odio qualsiasi eresia che si discosti dai suoi inni fraudolenti e, in questo senso, il favorire un'eutanasia graduale assumerebbe i connotati di un'impresa filantropica. Quale modo migliore ed onesto per far risplendere il sorriso sul volto accigliato della Terra, di una decrescita infelice?.

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Gli spiriti oziosi nutrono una propensione per la nicchia.
Un nietzsche per pochi intimi li dispensa dalla fatica di frequentare l'originale.

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Tumor dei.
I santi sono le limpide metastasi di Dio.

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Secondo il responso delle urne funerarie è un serio candidato alla camera ardente.

     
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C'è qualcosa che mi sfugge.
Credo sia la mia vita.