26/03/12

Aforismi e pensieri inceneriti VI





Viveva nella cosmogonia dell'intervallo.

Strabismo del presente.
Infermità oculare, opacizzazione graduale della retina causata da un' esposizione prolungata dell'occhio ad anacronismi e proiezioni fantasmagoriche nell' avvenire.

Est.
Non potevano resistere ancora per molto al fascino della nostra lebbra.
Saranno gli ultimi a cadere a pezzi.

Gli archi di Mozart incidono la carne.
Macellaio degli dei.

Musica e rumore in ogni dove.
Club, negozi, stadi, metropolitane, fiere,auto, parchi.
E in ogni dove gente.
Presto per terrorizzare a morte qualcuno faremo risuonare un'identica minaccia: " Sii buono o
ti porto in campagna "

Nel 1 d.c la popolazione umana constava di 252 milioni circa di individui.
L'antropofagia non è lontana.

Impero della nostalgia eretto sul dramma sensoriale del presente.
All' orizzonte una sfinita élite di nevrotici ascoltatori di carillon, di elegiaci furiosi.









2 commenti:

  1. Decisamente buoni i tuoi aforismi. Talora eccellenti. Dietro il ghigno di Cioran mi sembra di leggere l'abrasività di Caraco. Ma la personalità che ne risulta è decisamente debordante e autentica.
    Un saluto, L.

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  2. Grazie Luca, Caraco è scoperta recente e suggestiva.
    Tra questi felici ritrovamenti aggiungo anche il tuo sito.

    Simone

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