30/05/14

Aforismi e pensieri inceneriti LXXX




La scomparsa del cinema muto adombrò un più intimo ed irrevocabile trapasso.
L'avvento del sonoro, se completava la ghirlanda di percezioni dello spettatore, ne mutilava la capacità immaginifica e plasmatrice. Un'arte incompleta - e questo vale per ogni sua molteplice rivelazione - costretta all'allusione per inadeguatezza dei mezzi, partecipa realmente d'una dimensione medianica, richiama a sé il destinatario in un mutuo slancio, incontro d'ombre al crocevia del Sogno.

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Credo in un Pregiudizio Universale.
Alla fine dei tempi, tutti i sospetti di qualcosa verranno condannati.

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A ben vedere le cartoline turistiche non fanno altro che illustrare il deserto.
Una gondola impiccata alla laguna, eternata in un confine angusto che, nel rivendicare la propria oggettività, si inscrive nella cornice esorbitante dell'irreale. Il Colosseo, istoriato dall'epigrafe - Saluti da Roma - (leggi dal Nulla). Il turismo di massa corrode più del tempo, è tarma feroce che si ciba del sacro perché sacra è la chimera che insegue, nelle vestigia di un mondo inconoscibile. Sono visitabili Notre Dame de Paris, il Partenone? Il solo pensiero che abbiano custodito fiammelle di vita quand'erano ancora abitati da forze celesti dovrebbe essere monito sufficiente per chinare la testa quando vi passiamo accanto." Oggi abbiamo pranzato dagli zii, qui il tempo è magnifico. Tanti baci ".

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I seguaci di Basilide, sapiente gnostico alessandrino del II secolo, ritenevano che Gesù non fosse realmente morto sulla croce ma fosse stato sostituito da Simone di Cirene, all'ultimo momento. Se così fosse l'impianto teologico del Dio redentore andrebbe in frantumi. Vera o falsa che sia questa posizione trovo estremamente affascinante l'idea di scegliere tra un vigliacco e un impostore.



16/05/14

Aforismi e pensieri inceneriti LXXIX



L'ermetico: emetico che si prende per vomitare gli altri.

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Il grado di adesione all'esistenza è direttamente proporzionale a quanto talento profondiamo nell'autoinganno, con quanta maestria incanaliamo l'energia psichica nella dimenticanza, nell'oblio della nostra finitudine, nell'irrealtà stupefacente di milioni di gesti. Ci vuole genio per vivere! Per essere dei sonnambuli radiosi.

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Il dramma della parola, il suo paradosso apparente, è che più le si concede spazio più essa si dissecca, inaridendo la sua linfa preziosa. Troppo angusta è l'ampiezza a cui la si costringe. Questo è il destino d'ogni parola o linguaggio che non siano privati, d'ogni idioma e gesto calcificati nel divenire esibito. Niente midolla, solo polvere. Che si alluda al divino o alla carne da scongelare.

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L'idea di unità è la sorgente principale delle più grandi scissioni, così come testimoniano le religioni e i suoi surrogati ideologici. Ogni eresia e separazione, infatti, si producono quando l'esclusività, priva di fluidità e ormai cristallizzatasi, si compiace nella propria rappresentazione dell'Assoluto. Tuttavia la sua negazione totalitaria conduce al medesimo sbocco, un' impasse in cui il relativo si erge totemicamente a idolo indiscusso ed inscalfibile, a legge suprema e inderogabile. In definitiva ogni idea e punto di vista sono quanto di più luttuoso e nefasto e, realmente salubre è confinare ogni risposta nella vastità di questo pensiero di Lao-Tse: "L'uomo saggio respira con i talloni".