25/04/13

Aforismi e pensieri inceneriti XLIII







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La Creazione è un plagio.

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Si è assentato da se stesso.
Al suo ritorno c'era una folla ad aspettarlo.

       
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Sono un nostalgico.
Rimpiango i tempi felici del liquido amniotico.

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Il Verbo s'è fatto carne.
E sono subito comparsi i vermi.

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Le facce democratiche.
Ciò che colpisce delle facce democratiche è la labilità dei contorni, l'indefinitezza aggettivale che pare uscita da un racconto di Gogol'.
Né brutte ne belle, né severe né bonarie, né imperturbabili né irrequiete, esse interpretano una neutralità tranquillizzante,
un' imperturbabilità che rinvia a un mondo pacificato, governato da un'armonia di gesti contenuti, in cui ogni iperbole è vista come segno sospetto, come annuncio destabilizzante. La mediocrità di questa frugalità espressiva non può che sedurre l'universo piccolo-borghese il quale, in fondo, non ama che l'eterna polarizzazione tra il rutto e un nulla rassicurante.

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Detesto l'autolesionismo.
Non farei del male a una mosca.

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Al sopraggiungere dell'Apocalisse Dio fingerà di essere Satana.
Abbiate pietà per un vecchio saltimbanco compulsivo.

       




18/04/13

Aforismi e pensieri inceneriti XLII






Decrescita infelice.
Una società che invitasse a farla finita sarebbe quanto di più auspicabile, benché questo possa apparire bizzarro e disumano, soprattutto agli occhi della Chiesa. Colpevole di istigazione alla vita essa guarda con malcelato odio qualsiasi eresia che si discosti dai suoi inni fraudolenti e, in questo senso, il favorire un'eutanasia graduale assumerebbe i connotati di un'impresa filantropica. Quale modo migliore ed onesto per far risplendere il sorriso sul volto accigliato della Terra, di una decrescita infelice?.

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Gli spiriti oziosi nutrono una propensione per la nicchia.
Un nietzsche per pochi intimi li dispensa dalla fatica di frequentare l'originale.

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Tumor dei.
I santi sono le limpide metastasi di Dio.

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Secondo il responso delle urne funerarie è un serio candidato alla camera ardente.

     
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C'è qualcosa che mi sfugge.
Credo sia la mia vita.

         



11/04/13

Aforismi e pensieri inceneriti XLI









Ogni cadavere trasuda una certa gravità.
Una buona notizia per gli imbecilli che potranno adottare, finalmente, un'aria intelligente.

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Era in odore di santità.
Non gli si poteva stare vicino.

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Assegnato a Dio l'oscar come migliore sceneggiatura non originale sul peccato.
Nessun riconoscimento, ancora una volta, per l'uomo.

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A misura che aumentano i nostri incubi si finisce per assomigliare al proprio sogno inconfessato.

         

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L'onda travolgente del divenire lascia dietro di sé una schiuma epilettica.
A questa bava convulsiva diamo il nome di evento storico.

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E' stato condannato all'oblio.
Quale migliore assoluzione! La sopravvivenza postuma si articola nei corridoi del tribunale terreno.

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I risultati dell'autopsia saranno disponibili in tempo reale.


04/04/13

Aforismi e pensieri inceneriti XL






La Storia vi reclama perché siate all'altezza dei suoi compiti.
Non abbassatevi al suo livello.

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Le statue morenti.
L'imprevedibilità degli aggregati atomici, la geometria in moto che si produce attraverso le vibrazioni danzanti delle particelle fa della fisica moderna una continuatrice delle filosofie orientali.
A paragone di questa scultura in divenire, l'assolutismo plastico ebraico-cristiano non fa che scolpire, nella cava del cosmo, immensi blocchi di statue morenti.

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Il respiro è la prima tara ereditaria.

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Lo fuggivano come un lebbroso senza che questo intaccasse il suo orgoglio.
Aveva costruito la sua lebbra pezzo dopo pezzo.

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L'eternità non è più quella di una volta.

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Verità dell'effimero.
Dei luoghi deputati a contenere la piena sostanza del nostro essere una specie particolare è rappresentata dall'interstizio posto tra veglia e sonno. E' in quell'intima sezione aurea che si spalanca l'orizzonte della trasformazione dei mondi. Lì è l'athanor dove si scioglie il ricordo di ciò che perennemente siamo.

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Il vento accarezza le foglie.
Dio ha il parkinson.

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L'altro giorno ho visto dei malati terminali di divertimento.