30/05/14

Aforismi e pensieri inceneriti LXXX




La scomparsa del cinema muto adombrò un più intimo ed irrevocabile trapasso.
L'avvento del sonoro, se completava la ghirlanda di percezioni dello spettatore, ne mutilava la capacità immaginifica e plasmatrice. Un'arte incompleta - e questo vale per ogni sua molteplice rivelazione - costretta all'allusione per inadeguatezza dei mezzi, partecipa realmente d'una dimensione medianica, richiama a sé il destinatario in un mutuo slancio, incontro d'ombre al crocevia del Sogno.

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Credo in un Pregiudizio Universale.
Alla fine dei tempi, tutti i sospetti di qualcosa verranno condannati.

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A ben vedere le cartoline turistiche non fanno altro che illustrare il deserto.
Una gondola impiccata alla laguna, eternata in un confine angusto che, nel rivendicare la propria oggettività, si inscrive nella cornice esorbitante dell'irreale. Il Colosseo, istoriato dall'epigrafe - Saluti da Roma - (leggi dal Nulla). Il turismo di massa corrode più del tempo, è tarma feroce che si ciba del sacro perché sacra è la chimera che insegue, nelle vestigia di un mondo inconoscibile. Sono visitabili Notre Dame de Paris, il Partenone? Il solo pensiero che abbiano custodito fiammelle di vita quand'erano ancora abitati da forze celesti dovrebbe essere monito sufficiente per chinare la testa quando vi passiamo accanto." Oggi abbiamo pranzato dagli zii, qui il tempo è magnifico. Tanti baci ".

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I seguaci di Basilide, sapiente gnostico alessandrino del II secolo, ritenevano che Gesù non fosse realmente morto sulla croce ma fosse stato sostituito da Simone di Cirene, all'ultimo momento. Se così fosse l'impianto teologico del Dio redentore andrebbe in frantumi. Vera o falsa che sia questa posizione trovo estremamente affascinante l'idea di scegliere tra un vigliacco e un impostore.



7 commenti:

  1. che bella cartolina turistica!
    Baci ;-)

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    1. Buster, inarrivabile mimica zen ;-)

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  2. Tutte le pellicole pre-1927 meritano di essere viste.
    In von Stroheim e in Griffith c'è già tutto il cinema, compreso quello che non è stato e che avrebbe potuto essere.

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    1. Greed è arte aurea. Aggiungerei Murnau al lotto, dopodiché si può passare al teatro d'ombre.

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  3. Jim Morrison, "I signori". Il cinema scaturisce da remote apparizioni oscure dell'inconscio, da miti dimenticati, dal teatro delle ombre cinese, dai sabba popolari,, dai misteri dionisiaci, dai riti di possessione e esorcismo sciamanici. Un occhio ipnotico che rapisce e disegna fantasmi e spiriti e trasmutazioni alchemiche nell'occhio-pozzo abisso spiritato dello spettatore, sprofondato nella malia del gioco d'azzardo inconscio.allucinato. Del teatro d'ombre oggi resta una festa sfolgorante di luci, perlopiù, uno stupore meccanico, un tripudio di assensi lineari e consequenziali. Una cartolina con cadaveri di attori in posa d'azione. Il vero cinema per Morrison dovrebbe essere un'alchimia di associazioni magiche, immotivate, raggelanti o ondivaghe, traumatiche o taumaturgiche, fantasmagoria di nessi illogici ma esatti, azione rituale effettiva, oggettiva messa in azione di una percezione libera, enigmaticamente vuota.

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    1. Vide bene nel definire il cinema come la più totalitaria delle arti. Mi piace ricordarlo nel famoso filmato aeroportuale.

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    2. http://vimeo.com/73530054

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