06/03/14

Aforismi e pensieri inceneriti LXXIII




Disneyland è il luogo più reale dell'America.

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Ogni idea converge, prima o dopo, in dolore. La storia è costellata di idee che, richiamandosi a principi di rivoluzione o conservazione, finiscono per risultare deleterie. Utopie, religioni, ragione normativa. Tre strade che conducono ad un unico sbocco: il fallimento e la sofferenza di buona parte degli uomini. Non esistono, in merito, idee neutre. L'idea si ribella alla staticità, fa il paio con la vita, è pura energia corrosiva immessa nel circuito dell'essere. Quand'anche venisse abolita resterebbe comunque il desiderio; in fondo che cos'è l'idea se non un desiderio pavesato a festa? A pochi è concesso il sorriso ineffabile del sannyasin e se smettessimo le nostre piccole utopie quotidiane avremmo di fronte il fantasma che siamo. A questo proposito la quasi totalità degli atei è solo votata a forme socialmente utili di superstizione ed è ragionevole che voglia conservarle se non vuole attingere ad una disperazione che si colloca ben oltre il disconoscimento del divino.

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Dove non c'è guerra - se ha ancora nome guerra ciò che mette capo ad un pulsante - la tecnica instaura la pace batteriologica. Perché uccidere quando si può disporre di cavie inesauribili.

       
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In questa foresta pietrificata l'unico grido a levarsi è quello di qualche Gorgone disoccupata.

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Non c'è nulla di più tedioso della democrazia. Riduce i gesti a un cabaret della misura, ad una mutilazione della vitalità espressiva. E' quanto più lontano dall'aristocrazia prevaricante del segno eroico o dal barocchismo robusto ed ingenuo del villano. Esercizio di una tolleranza inumana, che non appartiene a nessuno, la democrazia comprime la vita, la miniaturizza in pillole di liberalismo comportamentale mal sopportato da chi se ne rende portatore. Certo, può solleticare gli appetiti infantili dei virtuosi dell'equilibrismo e dell'accomodamento, di qualche Machiavelli dell'orrore più rassicurante. Tuttavia, nel profondo, sappiamo bene che un solo lampo sanguinario e anti-democratico potrebbe illuminare la nebbia discreta delle nostre esistenze di bestie concilianti. Aggredite il primo venuto, apostrofate violentemente il vostro vicino di autobus, assalite una di quelle tristi nebulose metropolitane che hanno nome di convention democratiche. Siate reazionari, ne gioverete in salute e divertimento.

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Oggi ho fatto quattro passi in centro e per un istante mi è sembrato di intravedere un uomo.



8 commenti:

  1. l'infinita gabbia di dio è molto seducente, in fondo l'uomo è nato per cercarsi la sua.

    leggendo l'ultimo sulla chirurgia estetica, le donne sono le prime a sottoporsi, ma il male piano piano assorbirà il pianeta, e allora ci sarà una nuova stirpe di scimmie sulla terra

    però questa volta senza più traccia di umanità.

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    1. Un unico volto, sintesi d'orrore.
      Ciao Carla

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  2. Il Lorenzaccio di Carmelo Bene (su youtube qualcuno l'aveva messo): ecco come l'identità scompare in quel semioblio che l'abitudine chiama Storia.

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    1. "...[il chiasso prodotto da] questo padellame ch'è la storia..."
      Clangori dementi.
      Ciao H.

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  3. Gli occhi si sono rovesciati all'interno, povere gorgoni...
    Ciao

    Michele

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    1. Nessun Perseo all'orizzonte.
      Ciao Michele

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  4. Solo un appunto per ora: il numero di aforismi o concetti è eccessivo per ciascuna pagina. La decisione è legata a un motivo particolare?
    La mia sensazione per dirla in altro modo è che non sia possibile commentare un punto poichè gli altri attengono a concetti diversi; a meno che non si cerchi qui un'estraneità ed una dispersione apocalittica precorritrice di quella generale che tutti ci sommergerà.

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  5. Da un po' di tempo consideravo la presenza di aforismi e concetti che fanno capolino in ogni " sezione " come una bulimia inarrestabile. Il tuo appunto è indizio ulteriore d'una scarsa capacità di moderazione e, quindi, d'una conseguente dispersione. Credo che limiterò considerevolmente il numero delle giaculatorie e dei pensieri espressi. Ogni altra considerazione è ben accetta.

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