23/05/13

Aforismi e pensieri inceneriti XLVII








In principio era il Verbo.
Dopodiché le nostre voci nella sua testa.

           ***

Un tempo si poteva uscire tranquilli la sera.
Ed essere travolti da un mammut.

     
          ***

Volontà negativa di ignorare la propria infelicità. Eroismo inconsapevole della moltitudine.
Alcun Sofocle od Omero che ne canti le gesta; e pensare che non v'è nulla di più tragico d'una tragedia mancata.

           ***




Sanguisughe dell'essere, moriamo per ingordigia.

           ***

I batteri furono i primi abitatori del pianeta.
Non c'è da stupirsi che lottino per la loro Terra.

           ***

Et in arcadia nego.


10 commenti:

  1. Oltre lo zolfo e la cenere si intravedono scintille.
    Ciao

    Michele

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    1. Dall'incendio al fuoco fatuo.

      A.

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  2. Quando l'uomo imparerà a ritirare la mano, allora sarà fatta.

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  3. ho nostalgia dei mammut...:-)
    ciao, carissimo
    c.

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    1. Ciao cara, io degli pterodattili (mi piace pensare alla felce come mia antenata).

      A.

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  4. Volontà di potenza, è sempre volontà di essere sconfitti, in fondo. E' per questo che la sconfitta è per sempre.
    La vittoria è quasi un epifenomeno della volontà di potenza.
    Detto questo, faccio harakiri con con la mia bic.

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  5. Nolontà di potenza come antidoto.
    (Fa piacere che s'usino ancora le penne nell'era della Mela)

    A.

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  6. All'ingigantirsi dell'astro che ci sostiene ,potrebbero rivelarsi anche gli ultimi passeggeri della terra,questi batteri.Collezioni orizzonti sempre più ampi(o empi, ma ha importanza?) in queste ultime infornate.Bravo guagliò fatti vedere

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